L’allegria di naufragi

In poche ore migliaia di messaggi: “Fiero di essere coglione”
Siti, catene di sms, petizioni e presidi contro l’insulto del premier
Berlusconi insulta gli elettori
Dal web alle piazze tra rabbia e ironia
di MARCO BRACCONI

Berlusconi insulta gli elettori
Dal web alle piazze tra rabbia e ironia

Il tam tam su internet è partito da un blog

ROMA – Il tam tam online nasce a pochi metri dalla residenza del Cavaliere. Nel suo stesso palazzo Grazioli. E’ la sede della società Running, dove alcuni giovani seguono un master di comunicazione politica. E’ uno di loro, Massimiliano Cavallo, che ha l’idea. Realizza un blog a tempo di record: “Sonouncoglione. splinder. com”. Dopo qualche minuto il passaparola inizia la sua corsa sul web. Non serve aspettare. La replica all’insulto di Berlusconi è in tempo reale. Spontanea, sconcertata, sarcastica.

La pagina creata dall’uomo della porta accanto, e in questo caso non è un gioco di parole, raccoglie migliaia di interventi. “Coglioniamoci tutti assieme”, è l’invito. “Dai retta a un coglione” l’esortazione. Negli stessi minuti, una catena di sms inizia a danzare da un telefonino all’altro: “I coglioni si incontrano stasera alle 20 a Palazzo Chigi. Fai girare”. Gli “autoconvocati” si ritrovano in serata, e rispondono all’appello non più virtuale di scendere in piazza.

A Roma, dove arrivano a centinaia, ma anche a Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Milano, Palermo. Tanta rapidità, forse, preoccupa qualcuno. A Palazzo Grazioli, negli uffici della società, arrivano anche i carabinieri. Trovano il presidente Paolo Guarino. Gli chiedono da chi è stata convocata la manifestazione. “Tutto è partito dal blog, qui si studia comunicazione politica, mi pare che questi ragazzi abbiano fatto centro”.

A Milano, in piazza della Scala, si mobilitano per un presidio i giovani della Rosa nel pugno per protestare contro il premier. “Signor presidente sono un coglione”, “Fiero di essere un coglione e votare a sinistra”: sono alcuni degli slogan esposti dai militanti, tra la sorrpeesa e il divertimento delle persone in piazza per assistere a un concerto di un’orchestra jazz che suona ai piedi del monumento a Leonardo da Vinci.
In tutta la Rete, intanto, la piazza virtuale si gonfia.

Mezz’ora dopo l’attacco del premier, Kataweb lancia una petizione online. Sotto il titolo “Coglioni o orgoglioni” chiede ai visitatori del portale di autodenunciarsi, e di firmare perché il presidente del Consiglio chieda scusa. La risposta è massiccia, alle 21 le firme sono già più di dodicimila. Nei post che accompagnano l’adesione, la rabbia si alterna all’ironia, la sorpresa all’indignazione. In poche ore “Io sono un coglione” diventa uno slogan, un segno di appartenenza. Trova il suo logo, scaricabile da Kataweb, sulla falsariga del celebre smile: “Coglione? No, orgoglione”. Va avanti così fino a sera, a tarda notte.

La metamorfosi si compie rapidamente. L’offesa del Cavaliere è diventata un motivo di orgoglio.
I giochi di parole sono infiniti. La fantasia si scatena. Lo sberleffo (“Tette, culi e coglioni li vediamo ogni giorno dalle sue televisioni”) si unisce all’amarezza (“Che statista, che figura per l’Italia”). C’è la passione politica (“I coglioni li tiriamo fuori domenica prossima”) e c’è il silenzio di tanti che scrivono solo “no comment”, perché rimasti stupefatti.

Ma in ognuno dei messaggi che allungano la lista della petizione si legge in controluce una sola frase: “Ora basta”. Con il disincanto finale di chi accompagna la sua firma con la più retorica delle domande: “Cosa vi aspettavate da uno che si vanta di fare il playboy con una ministra finlandese e fa le corna ad un summit europeo?”.

(5 aprile 2006)

fonte, la Repubblica

“Il futuro è l’unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente agli schiavi.” Albert Camus (1913-1960)

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4 Risposte to “L’allegria di naufragi”

  1. Anonymous Says:

    Vado subito a mettere il banner di orgogliona. lilla

  2. gidibao Says:

    sì sì sì ;-)))
    ciao lilla,

    gidibao 🙂

  3. bragiu Says:

    Sai cosa c’è? Che mentre noi ci dibattiamo a discutere sui coglioni.. non parliamo delle cose serie come la sparata sull’ICI ecc. ecc.
    Alla fine riesce ad accentrare l’attenzione su dettagli insignificanti spostando il tiro su argomenti inutili…
    ‘notte

  4. gidibao Says:

    effettivamente…
    tu pensi sia un’esternazione studiata a tavolino? fatto sta, che oggettivamente si parla di tutto tranne che di programmi!
    Mah, è stata una pessima campagna elettorale dai toni beceri ed arroganti: sinceramente, non vedo l’ora che sia terminata bragiu.
    Un altro “grazie” a Silvio per aver introdotto nuovamente il proporzionale: siamo ritornati agli slogan…
    buona notte 🙂
    ps:
    un saluto al pupo…

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