Il profumo della memoria

up to the Sun

Chissà quante volte un profumo avrà evocato dalla nostra memoria un’immagine, un ricordo.
Un odore particolare è capace di portare alla superficie della nostra coscienza sensazioni finemente percepite, nette ed immediate.
A differenza degli altri sensi, l’olfatto viene elaborato immediatamente dal cervello poichè gli stimoli olfattivi, attraversando la mucosa olfattoria, raggiungono quelle aree del cervello sede ed archivio delle emozioni eludendo ogni codifica razionale propria alla coscienza.
Una comunicazione subliminale che ci connette direttamente con delle sensazioni di piacere, disgusto o pericolo; il tutto, senza la mediazione appunto della ragione.
In altre parole, ancor prima che sia possibile domandarci a quale ricordo appartenga la sensazione appena provata, noi ne cogliamo all'istante l'immediata percezione. Utile ed integrata perfettamente con l'istinto che governa il regno animale, questa funzione generalmente poco si concilia con quanto proviamo nella nostra razionale quotidianità.
Numerose scuole di pensiero hanno colto in essa un motivo di studio e di ricerca. Basti ricordare, cito a caso, la Psicofisica e l'Aromaterapia .
Madre Natura non scarta mai nulla e questo è un retaggio ererditato dai nostri antenati mammiferi. Costretti a vivere nel buio delle ore notturne per sopravvivere ai predatori diurni, si può affermare che il naso preservò loro letteralmente dall'estinzione.

Anche il profumo ha una propria memoria, ma questa è un'altra storia .

gidibao

edit:
Integro con piacere il suggerimento di Babaijaga postato nei commenti a questo articolo.
Baba invita alla lettura de Il profumo di Patrick Süskind. Recensione .

Foto di Cool gidibaoz! Image Hosted by ImageShack.us creative commons license

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10 Risposte to “Il profumo della memoria”

  1. Lab Says:

    di ricerche sull’olfatto ce ne sono state, ma in realtà poche, questo perchè una qualche logica banalistica tende a ritenere che l’olfatto non sia un senso fondamentale (oltre al fatto che non è facile da studiare), questo ha portato al fatto che, per esempio, l'”anosmia” cioè l’assenza del senso dell’olfatto non sia considerata una malattia grave…

    Bel post, un saluto, Lab.

  2. Babaijaga Says:

    E’ evidente che i nostri antenati avevano bisogno di un sistema che mettesse in moto l’istinto senza passare dall’elaborazione della ragione. Sopratutto in caso di pericolo anche quella frazione di secondo che adesso impieghiamo nel ragionamento per etichettare il tipo di odore, sarebbe stata fatale, così come sarebbe stato fatale per la riproduzione della specie non cogliere al volo l’odore di una femmina.

    Il libro più bello che abbia mai letto è proprio “Il Profumo” di Patrick Süskind…

    Baba

  3. Cilions Says:

    E’ stupendo poter richiamare quel dolce momento annusando la sciarpa che le avevi prestato…

  4. gidibao Says:

    @Lab
    Dici bene caro Lab,
    l’ anosmia spesso viene considerata una disfunzione marginale, di poco conto.
    Poiché i vari sapori dipendono dagli aromi che stimolano i chemiorecettori olfattivi, il gusto e l’olfatto sono fisiologicamente interdipendenti e la disfunzione di uno spesso influenza anche l’altro. I disturbi dell’olfatto e del gusto raramente sono invalidanti o pericolosi per la vita, quindi spesso non ricevono un’attenta valutazione medica… qui
    grazie per il tuo prezioso commento

    @Babaijaga
    Grazie Baba per il tuo intervento, benvenuta 🙂
    Accolgo con piacere l’indicazione circa i feromoni: tema che tratterò volentieri tra le rigne di un prossimo post.
    Non posso che seguire il tuo suggerimento e leggerò il libro di Süskind al più presto…

    @Francesco
    ecco caro una delle ragioni per le quali è meglio non soffrire di anosmia ed è utile annoverare nel nostro DNA un retaggio atavica fattura! 😉
    Com’era quella canzone di Eugenio Finardi? “l’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore”…

    Luminose giornate, grazie

    gidibao

  5. henry Says:

    ricordo che dopo essere stato lasciato dalla mia prima ragazza, a 18 anni, avevo scoperto un modo per ricreare artificialmente il profumo del suo corpo. bastava stringere la mano e dopo un po’ il suo profumo si materializzava nel palmo.

    sui profumi e sui sapori il grande proust ha detto tutto.

  6. Cilions Says:

    E’ per questo che sono schiavo dei sensi… ogni senso ha un valore incommensurabile…
    Purtroppo alcune patologie ce ne possono privare ma come spesso accade per uno stupendo effetto algebrico ciò che resta viene amplificato…
    Purtroppo chi come noi è “normale” tende a smettere di emozionarsi per ciò che gratuitamente s’è ritrovato a possedere…

    Hai visto il film Ray?

  7. Barbara Says:

    C’è un profumo di uomo, non ne ricordo il nome, che era quello che portava il primo ragazzo con cui sono uscita… ogni volta che lo sento addosso a qualcuno, perchè lo producono ancora, chiudo gli occhi e sento ancora l’eccitazione e la paura di quella sera….
    ciao

  8. gidibao Says:

    @henry
    il profumo può lenire il dolore degli addii colmandoci di teneri ricordi e remote sensazioni…
    Prometto di leggere Proust: sono certo di essermi perso molto avendolo fatto solo marginalmente ed in modo prettamente scolastico. 😉

    @Francesco
    Schiavo dei sensi? :-)))) direi proprio di sì amico mio! Dopo quello che ho cliccato sul tuo blog poi… :-))))))))
    Come tu ben dici Fra, assimilazione ed accomodamento ci condizionano: viene così naturale adattarsi… Sebbene, alcune volte, come per magia, i nostri sensi ci regalano momenti di serenità: pochi minuti fa, rientrando a casa, inaspettatamente, ho gioito per il vento che mi accarezzava il viso ed i capelli 🙂
    sarà lo scrivere sul blog?!?…
    Non ho visto il film Ray, non ancora… 😉

    @Barbara
    Un fiore potrà perdere i propri petali ed avvizzirsi in un batter di ciglia, ma il profumo, quello no: rimarrà per sempre nel tuo cuore Barbara, anche se non ne ricordi il nome…
    Amo come solo voi Signore siete capaci di percepire la vita 😉

    Barbara e Henry è un piacere ritrovarvi qui dopo aver letto i vostri commenti in giro sui nostri bloggers amici: benvenuti! e grazie per la Vostra gradita visita al gidibao’s 🙂

    ps:
    non cliccate sul maialino di Cilions… :-))))))))))))))))))))))))))))))

    luminose giornate,

    gidibao

  9. rosso fragola Says:

    ciao Gidibao, mi piace Morales!

  10. gidibao Says:

    @rosso fragola
    ecco perchè non ti trovavo :-)…
    ti ho risposto QUI alla n°8…
    un salutone,

    gidibis 🙂

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